25 Giugno 2019
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Progetto di riqualificazione dell'area siderurgica

Piombino nel 2013 con la crisi della Lucchini s.p.a. è stato riconosciuto Area di crisi Industriale complessa.

Nel 2014 il Governo, la Regione Toscana e gli Enti Locali hanno condiviso una strategia finalizzata alla riqualificazione ambientale e produttiva del Polo Siderurgico di Piombino (Accordo di programma 24 aprile 2014)

A dicembre 2014 il gruppo Cevital ha avanzato una proposta di acquisto del sito Lucchini grazie alla quale è stato avviato l’iter procedurale finalizzato alla riconversione industriale del complesso siderurgico, alla bonifica del comprensorio e al suo miglioramento infrastrutturale.

La strategia per il rafforzamento produttivo dell’area e per la ricollocazione del personale espulso dalla filiera siderurgica è diventata operativa con il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale adottato con Accordo di Programma del 7 maggio 2015 siglato da Governo, Regione Toscana e altri enti locali.

Il progetto di riconversione e riqualificazione industriale, approvato formalmente il 7 maggio 2015, è articolato in tre assi di intervento:
asse 1: intervento di riqualificazione ambientale e produttiva del sito industriale di Piombino della Lucchini spa in amministrazione straordinaria;
asse 2: intervento di riconversione e riqualificazione produttiva deII ´area di crisi industriale complessa di Piombino, il cui Pacchetto di interventi per le imprese del territorio vale 50 milioni, di cui 32 di incentivi regionali e 20 di incentivi statali (legge n. 181/1989). Questi ultimi saranno attivati con successiva circolare, non appena registrato il decreto ministeriale 9 giugno 2015, che ha introdotto una nuova disciplina delle misure di sostegno e di reindustrializzazione per le aree di crisi.
asse 3: politiche attive del lavoro e misure per il reimpiego anche in progetti di riconversione

Il quadro complessivo delle agevolazioni, sia nazionali sia regionali, già attive o che saranno attivate, è contenuto nell´ Avviso di informazione del 15 giugno (Circolare n. 43455 del 15 giugno 2015) del direttore generale della "Direzione per gli incentivi alle imprese" del Ministero dello sviluppo economico (Mise).

Invitalia è il soggetto attuatore del Progetto, affianca il Gruppo di Coordinamento e Controllo dell’Accordo nella governance, nel controllo e nel monitoraggio delle attività e dei risultati.

Incentivi agli investimenti produttivi e alla ricerca

Il Progetto di Riconversione e Riqualificazione Industriale (PRRI) dell´area di crisi di Piombino individua diversi incentivi a sostegno degli investimenti produttivi e della ricerca.

Sono disponibili complessivamente 52,2 milioni di euro. 20 milioni di euro sono stati stanziati dal Governo (incentivi regolati dalla L. 181/89) e 32,2 milioni di euro dalla Regione Toscana, di cui 1 milione e duecento mila euro per le politiche di formazione professionale.
Dott.ssa Valentina Lavoratori

L´analisi mette in rilievo i bisogno delle imprese di essere confortate nel processo di riadeguamento dell´offerta in relazione al mutamento della domanda soprattutto per gli impianti legati alla produzione di prodotti dell´agroindustria. Oltre alla formazione e all´a...

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