22 Settembre 2019
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I Progetti dei partecipanti al Master "Open" per "Attivatori di Smart City" elaborati per il territorio di ACT

Smart dei rifiuti

L’obiettivo del progetto è stato quello di migliorare, nell’ambito di A.C.T., l’organizzazione del servizio della gestione dei rifiuti, nonché tutto il sistema di comunicazione/sensibilizzazione nei confronti delle persone che abitano quel determinato territorio. Il progetto verrà realizzato attraverso la metodologia della Formazione - Intervento®.

Il progetto è stato affidato a Manuela Bondanese, 29 anni, di Formia (LT) laureata in Giurisprudenza presso l’Università degli studi di Cassino nel 2002.


Smart del riciclo

L’obiettivo del progetto è stato quello di replicare le buone pratiche già consolidate in altre realtà italiane nella gestione dei rifiuti, raggiungere gli obiettivi di legge nella raccolta differenziata, orientare l’interesse degli attori presenti sul territorio nello sviluppo di azioni e/o progetti anche industriali (che non impieghino, però, risorse fossili non rinnovabili ma che impieghino materie prime alternative alle risorse fossili quali i sottoprodotti e/o residui di natura organica) per il riciclo di materia, la produzione di nuovi prodotti ed il recupero di energia, in accordo con le linee di sviluppo dettate dall’Unione Europea.

Il progetto è stato affidato a Francesco Gnisci, 33 anni, di Roma, Laureato in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio.


Smart del turismo

L´obiettivo del progetto è stato quello della identificazione di un ambiente di supervisione dei flussi turistici e di traffico basata su una simulazione flessibile della futura conformazione della rete viaria.


Il progetto è stato affidato a Stefano Palestro, 26 anni, di Siracusa, laureato in Scienze della Comunicazione presso l’Università degli Studi di Messina.



Smart del laboratorio per l´occupabilità

L’ obiettivo del progetto è stato quello della progettazione di un FAblab ed una Sala WACOM a disposizione del territorio di ACT. Questi spazi strategici in termini di Smart Land verranno utilizzati dalle scuole, le quali potranno pensare a nuovi percorsi di apprendimento maggiormente focalizzati sull’ utilizzo di nuove tecnologie e sullo sviluppo di nuove professionalità. Presso la struttura inoltre vi saranno anche dei laboratori per l’ Occupabilità, nati grazie alla rete di scuole colLABORando; essi costituiranno una nuova generazione di laboratori aperti anche in orario extra scolastico, pensati per essere palestre di innovazione e spazi dove mettere in campo attività di orientamento al lavoro.

Il progetto è stato affidato a Viviana Blaiotta, 35 anni, calabrese, vive a Roma, laureata in Comunicazione presso l’ Università “La Sapienza” di Roma.


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